Home Page   I risultati   I risultati

I risultati

"Piccolo Fratello" continua a muovere i suoi passi verso la definitiva realizzazione del progetto al quale sono stati già devoluti
400.000 € con i fondi raccolti dalla Fondazione Mediolanum e da Banca Mediolanum, attraverso i suoi clienti.

I progetti realizzati:
  • centro di educazione permanente

  • centro di prima accoglienza

  • casa famiglia inaugurata il 17 dicembre


  • Centro di educazione permanente


    Obiettivo:
    Ospitare gli educatori del luogo che prepareranno i bambini di strada ad affrontare la vita in modo autonomo.
    Avanzamento dei lavori:
    I lavori sono iniziati nel gennaio 2006 e terminati nel settembre 2006. Il centro funziona da ottobre del 2006.
    Dettaglio edificio:
    L'edificio è composto da 4 piani di 375 mq l'uno per un totale di circa 1500 mq:
  • piano terra: ingresso, reception, deposito, caffetteria con cucina e veranda esterna, legatoria, copisteria, internet café, servizi igienici per i dipendenti con accesso dall'esterno;

  • primo piano: direzione, segreteria, una grande biblioteca, un'aula grande e quattro piccole, servizi igienici per studenti e insegnanti;
  • secondo piano
  • : 10 aule piccole ed una grande, servizi igienici per studenti e insegnanti;
  • terzo piano: 9 aule piccole per i corsi, un'aula piccola ed una grande riservate a videoconferenze, servizi igienici per studenti ed insegnanti.


  • Le aule avranno un computer messo in rete, due scrivanie e quindici sedie per gli studenti.

    Gli educatori danno un aiuto concreto ai bambini di strada.
    Segui il progetto che ha consentito di realizzare il centro di educazione permanente.

    Centro di prima accoglienza


    Obiettivo:
    Stabilire un primo punto di contatto con i bambini di strada che potranno accedervi nelle situazioni di emergenza: quando sono malati, quando non riescono a mangiare, quando si sentono minacciati. Durante la settimana vengono accolti circa 30 bambini che possono frequentare la casa durante i giorni stabiliti. Per loro un pasto caldo, la possibilità di lavarsi, giocare, stare in compagnia e avere un aiuto. Il sabato la casa è aperta a tutti e 30 i bambini.
    Nella casa, con i bambini, dormono due educatori. Il loro coordinatore, Boniface Okada Buluma, controlla, invece, tutte le attività. Attraverso questa casa, si vuole tentare di rendere più semplice il futuro ingresso nella casa famiglia definitiva.
    Dettaglio della casa:
    La casa è composta da una cucina, due stanze da letto per i bambini e una per gli educatori, un ufficio e una grande sala con un tavolo per i giochi, i disegni, le riunioni. C'è anche una televisione per l'intrattenimento dei bambini che possono prendersi cura di cuccioli di cane per i quali è stato costruito un piccolo recinto nel cortile.

    Un rifugio per i bambini di strada nelle situazioni di emergenza.
    Tutti i lavori che hanno permesso di costruire il centro di prima accoglienza.

    Casa famiglia


    Obiettivo:
    Tre famiglie keniane ospitano 40 bambini che sono già entrati in contatto con il centro di prima accoglienza. Lo scopo è quello di “toglierli” definitivamente dalla strada.
    L'inaugurazione della casa è avvenuta il 17 dicembre 2006 con i rappresentanti della Fondazione Mediolanum, Arnoldo Mosca Mondadori e Gian Marco Elia dell'Associazione Amani. I primi bambini potranno iniziare la scuola nel gennaio 2007.
    Avanzamento dei lavori
    I lavori di costruzione sono iniziati a fine aprile 2006 e terminati nell'ottobre 2006.
    Dettaglio della casa
    La casa sorge su un terreno già di proprietà di Koinonia a Kerarapon e si trova a 15 minuti dal centro di educazione permanente. Al momento Piccolo Fratello utilizza 1 acro dei 4 disponibili sul terreno. Uno è destinato a sviluppi futuri e i restanti due saranno usati per costruire una scuola per bambini figli di rifugiati della zona dei Grandi Laghi.

    I bambini saranno finalmente "tolti" dalla strada.
    Guarda il video dell'inaugurazione 
    Tutte le fasi della realizzazione della casa accoglienza definitiva.