Home Page   Testimonial   Paola Albini

Paola Albini

Cari bambini,

sto parlando a voi, da un po’ di tempo a questa parte, e non vi
conosco.
Di voi so solo i vostri occhi, i vostri denti bianchi, i vostri gesti di
immediata generosità.

Sono stata nella vostra terra molto tempo fa e ho sentito sulla
pelle il vostro sole, quell'aria ferma che si incolla a quei colori,
quel tutto così grande, così alto, così difficile da afferrare.
Sono venuta da voi con la testa vuota di voi e non vi ho visto
perché non volevo vedere, non volevo sapere.
Molte vite fa, abbracciata alla mia mamma, non pensavo che
il più piccolo di voi non aveva genitori.
Mentre venivo accompagnata verso il sonno, insieme a un adulto
che vegliava su di me, un bambino si abituava ai calci in pancia
per resistere alla strada, per allenarsi al suo futuro.
Mentre urlavo per un nuovo giocattolo, non conoscevo voi,
germogli di querce, pelli di un'infanzia violata, giochi voi stesse,
per adulti ubriachi di corruzione, che violentavano le favole
trasformandole in paure.
Oggi che so, vi chiedo di ospitarmi,
di insegnarmi,
di salvarmi,
di spiegarmi.
Perché,
non ditelo a nessuno,
ma siamo noi,
ad aver bisogno del vostro aiuto!