Maurizio Cucchi
Senegal
Ho amici del Senegal
che faticano e ridono
così eleganti e nobili
nel loro poco.
Mi ricordano l'isola
di Gorèe, dove sono stato,
l'isola degli schiavi dolce,
sospesa nel suo non tempo,
piana tra pace e polvere,
erba e l'indolente paesaggio,
spiaggia e memoria tragica.
Qui c'è un ottuso ominide,
obliquo nello sguardo,
che maledice.
Vorrei vedere lui, nel buco
nella pozza degli schiavi.